<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5908716351842254236</id><updated>2011-04-21T14:46:55.797-07:00</updated><category term='ARTICOLO'/><title type='text'>BLOGNATUREXPLOR</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://blognaturexplor.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5908716351842254236/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blognaturexplor.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Fedy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16936992429574908559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DU22e9X9zkg/SZlNe_QRXNI/AAAAAAAAAAY/5HCcVFRKIII/S220/Federica!.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>4</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5908716351842254236.post-5465958981829538989</id><published>2009-02-25T14:59:00.000-08:00</published><updated>2009-02-27T09:21:48.187-08:00</updated><title type='text'>LA BIODIVERSITA' ANIMALE E LA SUA EVOLUZIONE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DU22e9X9zkg/SaggdF0-RvI/AAAAAAAAABA/mHoF_U_pLzI/s1600-h/scimmia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5307527845008787186" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 170px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DU22e9X9zkg/SaggdF0-RvI/AAAAAAAAABA/mHoF_U_pLzI/s200/scimmia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;“La biodiversità animale”, questo è stato il tema della conferenza tenuta presso la Cittadella Universitaria di Monserrato il 28/01/2009, dalla Dott.ssa Rita Cannas, ricercatrice dell' Università di Cagliari.&lt;br /&gt;Si stimano circa quindici milioni di specie animali esistenti sulla Terra ma solo un milione e mezzo sono quelle fino ad ora classificate.&lt;br /&gt;Che cosa differenzia gli animali dagli altri organismi viventi? La cellula eucariota, dotata di un vero e proprio nucleo interno e priva di parete, è il primo elemento di distinzione; ma soprattutto gli animali sono in grado di compiere movimenti complessi e di riprodursi sessualmente. Ma in realtà se vi si chiedesse: che cos'è un animale? La risposta più immediata sarebbe: un animale è un essere vivente dotato di zampe o pinne, occhi, peli etc... Invece no! Sono le spugne i primi animali ad esser comparsi sulla Terra, proprio delle semplici spugne senza alcun organo né tessuto; da esse poi si sono evolute tutte le altre forme animali.&lt;br /&gt;Tutti argomenti interessanti ma forse ciò che ha catturato maggiormente l' attenzione durante la conferenza è stato quel sottile paragone tra l' uomo e l' animale nella ricerca del proprio partner ideale! Anche gli animali prediligono un bel partner...bello e aitante! Una femmina sarà maggiormente attratta da un maschio dal piumaggio appariscente, dai colori piuttosto accesi e lei lo sceglierà perchè sarà proprio lui ad assicurarle un' ottima prole! Ebbene si, se non l' avevate capito, anche tra gli animali è la femmina che nella maggior parte dei casi sceglie il maschio, il proprio uomo insomma! Non sarà però solo una questione di caratteri somatici particolari ma anche in base al corteggiamento che il maschio sarà in grado di mostrarle per poterla conquistare! Ecco che è di nuovo rapido il passaggio dall' animale all' uomo...la femmina, in alcuni casi, sceglierà il maschio che le offrirà il dono più grande...quindi un pesce così come un anello! Quello si che sarà il tipo giusto! Credo che qualcuno potrebbe far sua questa situazione e riconoscersi in maniera particolare in questo o quell' animale!&lt;br /&gt;La conclusione è comunque la stessa...sia che l' uomo discenda dalla scimmia o meno, ha comunque a che fare con gli animali in un modo o nell' altro...volente o nolente! Direi che potremmo aver tanto da imparare dal mondo animale!!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5908716351842254236-5465958981829538989?l=blognaturexplor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blognaturexplor.blogspot.com/feeds/5465958981829538989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blognaturexplor.blogspot.com/2009/02/la-biodiversita-animale-e-la-sua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5908716351842254236/posts/default/5465958981829538989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5908716351842254236/posts/default/5465958981829538989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blognaturexplor.blogspot.com/2009/02/la-biodiversita-animale-e-la-sua.html' title='LA BIODIVERSITA&apos; ANIMALE E LA SUA EVOLUZIONE'/><author><name>Fedy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16936992429574908559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DU22e9X9zkg/SZlNe_QRXNI/AAAAAAAAAAY/5HCcVFRKIII/S220/Federica!.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DU22e9X9zkg/SaggdF0-RvI/AAAAAAAAABA/mHoF_U_pLzI/s72-c/scimmia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5908716351842254236.post-941732986127441119</id><published>2009-02-22T09:11:00.000-08:00</published><updated>2009-02-27T09:24:39.526-08:00</updated><title type='text'>MIETE PIU' VITTIME DEL TEMUTISSIMO SQUALO BIANCO: LA "CUBOMEDUSA"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DU22e9X9zkg/Saghjg186VI/AAAAAAAAABI/uq_kddvyQ64/s1600-h/afp_7347894_41270.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5307529054851492178" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 152px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DU22e9X9zkg/Saghjg186VI/AAAAAAAAABI/uq_kddvyQ64/s200/afp_7347894_41270.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Vive nelle calde acque tropicali dell’ Australia e vederla sarebbe davvero affascinante, la trasparenza del suo corpo e la sinuosità dei movimenti non fanno certo pensare ad un essere che nell’ arco di un minuto, con i suoi tentacoli velenosi, ucciderebbe un uomo!&lt;br /&gt;E’ stato proprio a causa delle settanta vittime annuali che nel 2006 il governo australiano ha cercato di porre rimedio attraverso una programma di ricerca volto a conoscere sempre più il comportamento dell’ animale e di conseguenza controllarlo. L’ impresa non è stata facile ma l’ equipe dei ricercatori ha cercato di creare un modello computerizzato che consentisse di prevedere gli spostamenti annuali delle meduse nel periodo più a rischio ossia da Novembre a Maggio.&lt;br /&gt;Un esemplare adulto può raggiungere le dimensioni di un pallone da basket e possedere fino a sessanta lunghi tentacoli velenosi in grado di uccidere per shock anafilattico dopo paralisi respiratoria e arresto cardiaco. La più grande tra le circa ventotto specie di cubomeduse conosciute, contiene veleno sufficiente ad uccidere sessanta uomini (Chironex fleckeri)e, a differenza della gran parte delle meduse, ha delle strutture sensoriali che possono essere paragonate a dei veri e propri occhi!&lt;br /&gt;Esiste un antidoto contro il temutissimo veleno, oltre all’ aceto che deve essere tenuto sempre a portata di mano e che pare limiti i danni procurati dalle cellule urticanti, ma, se possibile, è meglio cercare di evitare in partenza uno spiacevole incontro ravvicinato! Esperimenti in cattività hanno inoltre dimostrato che il colore rosso le allontana e questo potrebbe costituire un ottimo spunto per la produzione di nuove mute per i subacquei e per le reti davanti alle spiagge! &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5908716351842254236-941732986127441119?l=blognaturexplor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blognaturexplor.blogspot.com/feeds/941732986127441119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blognaturexplor.blogspot.com/2009/02/miete-piu-vittime-del-temutissimo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5908716351842254236/posts/default/941732986127441119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5908716351842254236/posts/default/941732986127441119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blognaturexplor.blogspot.com/2009/02/miete-piu-vittime-del-temutissimo.html' title='MIETE PIU&apos; VITTIME DEL TEMUTISSIMO SQUALO BIANCO: LA &quot;CUBOMEDUSA&quot;'/><author><name>Fedy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16936992429574908559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DU22e9X9zkg/SZlNe_QRXNI/AAAAAAAAAAY/5HCcVFRKIII/S220/Federica!.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DU22e9X9zkg/Saghjg186VI/AAAAAAAAABI/uq_kddvyQ64/s72-c/afp_7347894_41270.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5908716351842254236.post-4932674971944984325</id><published>2009-01-06T08:05:00.000-08:00</published><updated>2009-02-27T09:28:05.018-08:00</updated><title type='text'>CHICCHI DI CAFFE' COME CARBURANTE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DU22e9X9zkg/SagimT0-d6I/AAAAAAAAABY/p1x4WXpuazU/s1600-h/210-caffe.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5307530202408974242" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 134px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DU22e9X9zkg/SagimT0-d6I/AAAAAAAAABY/p1x4WXpuazU/s200/210-caffe.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DU22e9X9zkg/SagiMoKAZdI/AAAAAAAAABQ/RCGUXZMqXX8/s1600-h/210-caffe.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E’ difficile da credere ma la nostra auto potrebbe emanare un buon profumo di caffè espresso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;In base ad uno studio statunitense, è stato scoperto che è possibile ricavare biodiesel utilizzando gli scarti dei chicchi di caffè dopo esser stati utilizzati per preparare una buona tazza della famosa bevanda! Dai sette milioni di tonnellate di chicchi prodotti annualmente in tutto il mondo , potrebbero essere ricavati fino oltre 12 milioni di ettolitri di carburante ed inoltre, secondo i ricercatori, gli antiossidanti contenuti nel caffè fungono da conservante evitando cosi che vada a male, come succede per altri tipi di biodiesel e talvolta anche al petrolio. Quindi se il caffè è per molti il carburante che dà inizio ad una giornata, potrebbe essere presto la scintilla che mette in moto la macchina!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5908716351842254236-4932674971944984325?l=blognaturexplor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blognaturexplor.blogspot.com/feeds/4932674971944984325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blognaturexplor.blogspot.com/2009/01/chicchi-di-caffe-come-carburante-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5908716351842254236/posts/default/4932674971944984325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5908716351842254236/posts/default/4932674971944984325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blognaturexplor.blogspot.com/2009/01/chicchi-di-caffe-come-carburante-e.html' title='CHICCHI DI CAFFE&apos; COME CARBURANTE'/><author><name>Fedy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16936992429574908559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DU22e9X9zkg/SZlNe_QRXNI/AAAAAAAAAAY/5HCcVFRKIII/S220/Federica!.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DU22e9X9zkg/SagimT0-d6I/AAAAAAAAABY/p1x4WXpuazU/s72-c/210-caffe.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5908716351842254236.post-2567836681219529035</id><published>2008-12-11T14:21:00.000-08:00</published><updated>2009-02-27T09:30:02.242-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ARTICOLO'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DU22e9X9zkg/SagjD1A7PEI/AAAAAAAAABg/jB0P3ksUy1g/s1600-h/Periplaneta_americanaSmall.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5307530709533670466" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 169px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DU22e9X9zkg/SagjD1A7PEI/AAAAAAAAABg/jB0P3ksUy1g/s200/Periplaneta_americanaSmall.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Giunge dal Cnr di Oristano la scoperta della risposta antipredatoria più efficace in caso di attacco nemico&lt;/span&gt; &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Qual'è la via di fuga privilegiata da uno scarafaggio?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Il biologo Paolo Domenici, ricercatore del Cnr di Oristano, in seguito ad uno studio effettuato sulla &lt;em&gt;Periplaneta americana&lt;/em&gt;, artropode appartenente all' ordine dei Blattoidei, ha dimostrato che gli scarafaggi, sottoposti a spietate prove in laboratorio, si divincolano dall' attacco del nemico attraverso quattro traiettorie preferenziali (non certamente prossime al predatore).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Se fino ad oggi si è sempre creduto che le prede scappassero seguendo una direzione di fuga altamente variabile, questo articolo, pubblicato sulla rivista "&lt;em&gt;Current Biology&lt;/em&gt;", ha messo in luce aspetti prima sconosciuti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Il ricercatore aveva già affrontato studi sul tema, prendendo però in esame la locomozione degli animali marini, molto più complicata a causa del fattore "acqua", e si era così orientato su una specie terrestre largamente studiata sotto vari aspetti (fisiologico, ecologico e comportamentale), la Periplaneta americana appunto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Domenici e i suoi colleghi sono ricorsi alla statistica circolare, fino a quel momento mai utilizzata, per portare avanti lo studio e sono così potuti giungere alla scoperta del fenomeno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Potrebbe essere interessante effettuare degli studi analoghi prendendo in esame altre specie animali, vertebrate e invertebrate, dal momento che "risulta comune a molte di esse l' alta variabilità nelle direzioni di fuga, variabilità che sta alla base della loro stessa sopravvivenza".&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5908716351842254236-2567836681219529035?l=blognaturexplor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blognaturexplor.blogspot.com/feeds/2567836681219529035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blognaturexplor.blogspot.com/2008/12/lo-scarafaggio-e-la-sua-via-di-fuga.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5908716351842254236/posts/default/2567836681219529035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5908716351842254236/posts/default/2567836681219529035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blognaturexplor.blogspot.com/2008/12/lo-scarafaggio-e-la-sua-via-di-fuga.html' title=''/><author><name>Fedy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16936992429574908559</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DU22e9X9zkg/SZlNe_QRXNI/AAAAAAAAAAY/5HCcVFRKIII/S220/Federica!.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DU22e9X9zkg/SagjD1A7PEI/AAAAAAAAABg/jB0P3ksUy1g/s72-c/Periplaneta_americanaSmall.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
